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Profughi, morire di indifferenza PDF Stampa E-mail
Scritto da Daniela   
Giovedì 14 Aprile 2011 13:22

Profughi, morire di indifferenza.

pantelleria-naufragioSoccorsi tardivi, eroismi, cinismo: che ci sta succedendo?

Mentre le prime pagine dei quotidiani sono inondate dalle cronache di una brutta giornata parlamentare, culminata nel voto a favore della prescrizione breve, con una velenosa coda di accuse, urla e insulti, il dramma dei profughi dal Nord Africa continua senza tregua, e i giornali, in qualche modo, sono costretti a continuare a occuparsene.

Un drammatica foto a centro pagina sulla prima del Corriere della Sera ci riporta bruscamente alla realtà degli sbarchi: “Il sogno delle donne spezzato sugli scogli” è il titolo che annuncia il pezzo dell’inviato Goffredo Buccini. I servizi alle pagine 10 e 11. Il lungo reportage di Buccini prosegue infatti a pagina 11: “Il piccolo Viani salvato dal carabiniere e la mamma persa sulla scogliera”. Scrive l’inviato del Corriere, a proposito dell’eroismo dei carabinieri:  “Il carabiniere scelto Lo Giudice diventerà forse il simbolo di questo dramma, ma non è l’unico eroe della giornata.Ci sono i suoi quattro commilitoni della caserma di Pantelleria, il loro maresciallo Liccardi, ci sono i marinai della Capitaneria di porto, i finanzieri che tanti poveretti hanno già salvato con gli elicotteri, i pompieri, i poliziotti, gli infermieri delle ambulanze, i sub, e poi i cittadini qualsiasi, quelli che accorrono alla spiaggia dal porto, perché dopo gli slogan e i dibattiti questo strano Paese trova sempre il coraggio di aiutare, la forza di non chiedere nulla e di tuffarsi. Il comandante Vittorio Alessandro, un ufficiale di Marina esperto e saggio, racconta con misura: «Oggi è un giorno di dolore e di lutto per noi, alla Guardia costiera: perché abbiamo perso due vite, e dicono ci sia un disperso. Però, quando ne salvi 190, significa che tutti hanno fatto a gara di generosità» . Davvero non è l’unico, il carabiniere scelto Mimmo.

Andrea Oddo ha 59 anni, fa il costruttore, era a Pantelleria per lavoro. A lui dobbiamo il filmato terribile e straordinario che ha documentato la tragedia e che bisognerebbe mostrare nelle scuole, per spiegare ai nostri ragazzi con chi la politica sta facendo la faccia feroce: «Mai vista una cosa così, e ne ho viste tante» , dice: «Strillavano chiedendo aiuto, si sbracciavano, si buttavano, tenevano in braccio i bambini piccoli. Ho pianto e ancora mi viene da piangere.

 Ma i nostri, tutti, sono stati straordinari, e più di tutti i carabinieri, scrivilo cosa hanno fatto, nessuno s’è spaventato, nessuno ha badato al pericolo» . Andrea è la voce che si sente nel filmato, quella voce che vorrebbe «adottarli tutti» , fare italiani tutti i bambini sopravvissuti. In un mondo decente, pensa, quei bambini sono tutti nostri”. La vicenda diplomatica, la contesa sui rimpatri, è raccontata invece a pagina 10, da Virginia Piccolillo: “Maroni: permessi validi o salta il patto di Schengen”. Ecco il passaggio fondamentale: “Il ministero dell’Economia fornirà al fondo della Protezione civile 110 milioni di euro da distribuire alle Regioni per l’emergenza immigrati. E due milioni e mezzo per i permessi. Con quelli «le persone identificate potranno circolare liberamente» assicura Berlusconi, citando la commissaria Ue Cecilia Malstrom. Glissa però sui requisiti richiesti, ribaditi anche da lei: documenti di identità validi e risorse sufficienti per vivere durante il soggiorno. Niente risorse, nessuna accoglienza.

 

Lo dice chiaro il ministro dell’Interno tedesco, Hans-Peter Friedrich, l’Italia «non è sovraccarica» . E Guenter Krings, collega di partito nella Cdu di Angela Merkel, parlando di «metodi mafiosi» in «stile ricattatorio» . D’accordo Parigi che rinforza con agenti antisommossa le frontiere. E Bruxelles che in una nota del sottosegretario di Stato, Melchior Wathelet, avverte: reintrodurrà «rapidamente i controlli alle frontiere» . Una linea di chiusura totale nei confronti dei tunisini sbarcati che provoca la reazione del ministro Maroni e la minaccia del ministro Umberto Bossi di boicottaggio dei prodotti francesi. E tuttavia non è dissimile da quella leghista. Dopo Roberto Castelli, anche l’europarlamentare Francesco Speroni sciocca: «Quando i nostri pescherecci, disarmati, si avvicinano alle coste della Tunisia vengono mitragliati. Usiamo lo stesso metodo» . «Frasi razziste» accusa la capogruppo pd Anna Finocchiaro. Mentre l’Idv ironizza: «la Lega spara sì, ma solo cavolate»”. Infine una bella riflessione di Isabella Bossi Fedrigotti, nello spazio delle Opinioni, a pagina 55: “Le donne su quelle barche testimoni di una speranza fragile”. Scrive: “E’ una storia minore, di piccoli numeri e poche certezze, quella delle donne arrivate sulle barche, dentro la grande epopea dei boat people approdati sulle nostre coste negli ultimi trent’anni, una storia che difficilmente farà letteratura, ma che non per questo è meno significativa. Ci rivela infatti che i barconi non ci portano soltanto – come spesso si legge -  esseri umani disposti a tutto, tali, dunque, se in grandissimo numero, da farci inevitabilmente paura, ma anche uomini e donne ansiosi di giorni tranquilli, di riparo, chissà, di focolare, si vorrebbe quasi dire”.

 

http://www.vita.it/news/view/111064

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Aprile 2011 23:36
 

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