| Indignatevi! |
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| Sabato 09 Luglio 2011 18:15 |
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di
L’autore è il 93enne Stéphane Hessel, diplomatico, politico e scrittore tedesco, che ha combattuto nella Resistenza Francese durante la seconda guerra mondiale ed è stato deportato nel campo di concentramento di Buchenwald. Dopo essere stato su tutte le prime pagine dei giornali per aver promosso il boicottaggio dello stato criminale d’Israele, oggi, mentre l’Europa e il mondo intero attraversano una fase di ‘rivolte’ e mutamenti, ha trovato la forza di scrivere trentadue pagine di esortazione alla tanto amata società francese, il cui valore però, risuona e trova ascolto anche (e soprattutto) nell’Italia dilaniata dagli scandali. E’ ora di recuperare i valori della Resistenza e ritrovare ambizioni e voglia di cambiare la società. “Il motivo di base della Resistenza era l’indignazione. Noi, veterani di quel movimento, chiediamo alle giovani generazioni di far rivivere gli stessi ideali”, scrive. Con l’indignazione si muove la storia e si fa la rivoluzione. Così si potrà lottare contro l’intolleranza e il razzismo delle leggi francesi sui clandestini. Un appello a non accettare l’ inaccettabile. A mantenere la capacità di stupirsi di fronte al male e a impegnarsi, individualmente, secondo la lezione di Jean-Paul Sartre. “In tanti Stati esistono ancora ingiustizie spaventose, e per questo mi indigno e chiedo ai giovani di indignarsi. Allo stesso tempo, voglio restare ottimista come lo sono stato sempre, per tutta la vita. Molti progressi sono stati fatti, il mondo è un posto migliore: la democrazia è più diffusa, i totalitarismi sconfitti, l’ apartheid e il colonialismo finiti. Sperare è lecito”. |
| Ultimo aggiornamento Sabato 09 Luglio 2011 18:27 |
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