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le misure a favore dei bambini Haitiani PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 20 Gennaio 2010 18:56

Giovanardi illustra le misure a favore dei bambini Haitiani

19 Gennaio 2010

Solo dopo il superamento dell'emergenza sarà possibile adottare i bambini haitiani rimasti orfani. Tutte le iniziative saranno ovviamente concordate con il governo di Haiti.

Lo ha dichiarato il sottosegretario con delega alle Politiche per la famiglia e Presidente della Commissione Adozioni internazionali, Carlo Giovanardi, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare le misure deliberate dalla Commissione a favore dei bambini haitiani.

HAITI: ADOZIONI; ITALIA DISPONIBILE, DOPO EMERGENZA /ANSA
1,8 MLN PER PROGETTI SUL POSTO, PREVISTI ANCHE AFFIDI TEMPORANEI (ANSA) ROMA, 19 GENNAIO
L'Italia e' pronta ad aiutare i bambini di Haiti, quelli che il terremoto ha reso orfani e soli.
Lo fara', in accordo con il governo locale e se questo lo chiedera'. E' la premessa di una serie di iniziative assunte dalla Commissione per le adozioni internazionali (Cai) che oggi ha stanziato 1,8 milioni di euro per interventi sul luogo. E, a fronte delle migliaia di richieste di disponibilita' di famiglie italiane ad accogliere per l'adozione o l'affido minori haitiani, ha fatto un'apertura, ma a condizioni precise. Ad illustrare gli interventi e' stato il sottosegretario Carlo Giovanardi che e' anche presidente della Cai.
- UN MLN SUBITO DISPONIBILE. Queste risorse, la prossima settimana, andranno alla Caritas (350 mila euro), a Save the Children (350 mila), all'Unicef (300 mila) per progetti locali. Gli altri 700-800 mila euro saranno a disposizione a medio termine di altri enti ed organizzazioni. - ADOZIONE SI' MA DOPO L'EMERGENZA. Due le condizioni: se il governo di Haiti dichiara lo stato di reale abbandono del bambino e se le coppie italiane sono in possesso dell'idoneita' all'adozione. Le 6-7 mila famiglie in attesa di adozione 'possono optare' per Haiti, anche se hanno scelto un paese diverso. La Cai sta valutando anche la possibilita' di 'rinverdire' - come ha detto Giovanardi - l'idoneita' di quelle coppie che hanno rinunciato al percorso adottivo e che non starebbero piu' nei termini. L'accertamento dello stato di adottabilita' del minore e' fondamentale: Giovanardi ha ricordato che in occasione dello tsunami del 2004, si capi' solo col tempo che il 98% dei bambini che inizialmente sembravano soli in realta' avevano un parente su cui contare.
- SOGGIORNI TERAPEUTICI. Domani e' in programma una riunione con i sottosegretari Guido Bertolaso e Gianni Letta. Con Giovanardi ed una serie di ministeri interessati (welfare, affari esteri, giustizia, economia) c'e' l'intenzione di prevedere nuove regole per l'ospitalita' temporanea dei minori haitiani che hanno bisogno di cure. L'obiettivo e' di prevenire le conseguenze negative gia' sperimentate in altre situazioni di emergenza, come la Bielorussia e il Ruanda, che potrebbero interessare i minori ospitati in Italia al momento del rimpatrio.
- ADOZIONI A DISTANZA. 'E' utile anche questo strumento - ha detto Giovanardi - e' un'altra forme efficace che si aggiunge alle altre'.
- AZIONI CONCORDATE A LIVELLO EUROPEO. La Cai e' in contatto con le autorita' di altri paesi di accoglienza in vista di iniziative di sostegno al governo haitiano per accelerare le procedure per l'accertamento e la dichiarazione di adottabilita'. Il 21 gennaio e' prevista a Parigi una riunione informale di alcune autorita' centrali europee per lo studio e l'attuazione di buone pratiche. La Cai ha tenuto a precisare che le adozioni di bimbi haitiani di questi ultimi giorni verso l'Olanda e la Francia riguardano procedure gia' concluse prima del sisma. (ANSA).
HAITI: GIOVANARDI, NUOVE REGOLE PER SOGGIORNI TERAPEUTICI
POSSIBILE ACCOGLIENZA IN COLONIE; DOMANI RIUNIONE CON BERTOLASO (ANSA) - ROMA, 19 GENNAIO
Nuove regole per l'accoglienza temporanea dei minori haitiani per cure. Va valutata anche la possibilita' di ospitarli in strutture sanitarie o colonie.
L'obiettivo e' di prevenire le conseguenze negative gia' sperimentate in altre situazioni di emergenza, come la Bielorussia e il Ruanda, che potrebbero interessare i minori ospitati in Italia al momento del rimpatrio. Lo ha annunciato il sottosegretario Carlo Giovanardi, in veste di presidente della Commissione per le adozioni internazionali (Cai).
Una riunione in programma domani, con i sottosegretari Gianni Letta e Guido Bertolaso (oltre a Giovanardi), e i ministri degli affari esteri, della giustizia, dell'economia del welfare - ha annunciato lo stesso Giovanardi in un incontro stampa a Palazzo Chigi - individuera' nuove azioni per i soggiorni temporanei a cui potrebbero accedere i minori colpiti dal grave sisma. Il tutto - ha osservato il sottosegretario - 'd'intesa con il governo haitiano, e se ce lo chiedera'. E' evidente che spetta al governo locale dire quanti e quali, e per quanto tempo, bambini intende inviare da noi per soggiorni legati alle cure.
E' un problema serio, da approfondire. Va evitato quel corto circuito secondo il quale i bambini fanno la spola con l'Italia piu' volte l'anno e le famiglie inevitabilmente si affezionano e pensano all'adozione anche quando non e' possibile. Valuteremo - ha concluso Giovanardi - se accogliere eventualmente questi bambini in strutture sanitarie o colonie'. (ANSA).


HAITI: COMMISSIONE ADOZIONI STANZIA 1.8 MLN
RISORSE PER CARITAS, UNICEF, SAVE THE CHILDREN (ANSA) - ROMA, 19 GENNAIO
Un milione 800 mila euro e' stato stanziato dalla Commissione per le adozioni internazionali per interventi a favore dei bambini haitiani colpiti dal terremoto e da realizzare sul luogo. Lo ha deciso questa mattina l'organismo della Presidenza del Consiglio, in una riunione presieduta dal sottosegretario Carlo Giovanardi, che e' anche presidente della Commissione.
Il primo milione di euro e' disponibile gia' dalla prossima settimana. E' cosi' destinato: 350 mila euro a Save the children per agevolare i ricongiungimenti dei bambini con familiari dispersi o feriti; 350 mila per la Caritas Italiana per l'assistenza sanitaria igienica e di sopravvivenza per 20 mila famiglie con bambini assistite dalla Caritas di Haiti; 300 mila all'Unicef per aiutare i bambini ospiti in orfanotrofi o in strutture temporanee.
Gli altri 700-800 mila euro saranno invece destinati ad attivita' di medio termine di enti autorizzati o da altre organizzazioni che stanno lavorando ad Haiti. A questo scopo, e' in programma per i prossimi giorni una riunione di coordinamento cosi' da evitare sovrapposizioni.


HAITI: GIOVANARDI, ADOZIONI SI' MA DOPO L'EMERGENZA
COPPIA PUO' OPTARE PER HAITIANI,RECUPERARE ANCHE RINUNCIATARI (ANSA) - ROMA, 19 GENNAIO
Adottare un bambino haitiano rimasto orfano dopo il terremoto del 12 gennaio e' possibile per le famiglie italiane, ma dopo l'emergenza e a condizioni precise. A dirlo, a fronte delle migliaia di disponibilita' all'adozione ed all'affido dell'Italia, e' il sottosegretario Carlo Giovanardi, che e' anche presidente della Commissione per le adozioni internazionale. La Cai si e' riunita questa mattina per fare il punto degli interventi a sostegno dei bambini.
Giovanardi, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha sottolineato che l'adozione di piccoli haitiani non e' da escludere ma passata l'emergenza; sono pero' necessarie due condizioni: se a chiederlo all'Italia e' il governo di Haiti che dichiara lo stato di reale abbandono del bambino e se le coppie italiane sono in possesso dell'idoneita' all' adozione. In vista di questa eventuale possibilita', Giovanardi ha detto che le 6-7 mila famiglie in attesa di adozione 'possono optare', anche se hanno fatto per ora una scelta diversa, per l'adozione di un bambino haitiano. 'Stiamo anche valutando - ha continuato - la possibilita' di rinverdire l'idoneita'' di quel 30-35% di coppie che rinunciano all'iter adottivo. Ogni tipo di intervento - ha tenuto a ribadire Giovanardi - va pero' concordato con le autorita' haitiane. (ANSA).

 
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